Giovedì - 09 Febbraio 2012 - 03 : 02
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interviste post partita sul sito: PIERO DA SARONNO

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Gaetano Gianetti



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LA STORIA DEL SARONNO A PUNTATE

Ogni mese ripercorreremo le principali tappe dell'epopea del calcio saronnese.


Dal dopoguerra fino alla serie C degli anni '60
a cura di Luigi De Micheli

Si ritorn˜ a giocare nella stagione 1945/46 e la formazione biancoceleste fu ammessa di diritto alla serie C raggruppamento Nord dove vi rimase per tre stagioni fino a quando in seguito ad un ulteriore ridimensionamento della categoria ( che diventava di soli quattro gironi ) il Saronno F.B.C. fu costretto a ripartire dal neo-istituito campionato di Promozione interregionale.
Il Saronno in serie C vi torno' quasi subito; dopo un primo campionato, quello del 1948/1949 concluso brillantemente al quinto posto su diciassette squadre, la stagione successiva (1949/1950) vide i colori biancocelesti primeggiare dopo una lunga battaglia con l'A.C. Vigevano e ritornare quindi alla terza categoria nazionale.
In quegli anni la presidenza della societˆ fu tenuta prima dal cavaliere Antonio Canti ed in seguito ai signori Landoni, Grisetti e Pasquino.

Nella stagione sportiva 1950/1951 il Saronno disputo' un discreto campionato; fu la migliore delle matricole di serie C e si tolse anche qualche soddisfazione. La partita inaugurale, disputata a Saronno il 24 settembre 1950, vide di fronte il Saronno F.b.c. e il Casale (societˆ che pu˜ vantare anche uno scudetto nella sua storia). La stagione successiva, e siamo al 1951/52 la squadra si classific˜ all'undicesimo posto, virtualmente salva.

La doccia fredda arrivo' in estate quando la federazione decise di allineare la serie C alla serie A e B, vale a dire istituendo un campionato di serie C a girone unico di diciotto squadre. Furono salvate solo le prime quattro squadre classificate di quel campionato, il che porto' il Saronno a disputare l'anno successivo un campionato di nuova istituzione la quarta serie.

Le stagioni 1952/1953, 1953/54, 1954/55 passarono senza sussulti; quella del 1955/1956 iniziata fra critiche e pregiudizi si concluse comunque con un altro discreto risultato per il Saronno che raggiunse la salvezza senza troppi patemi d'animo.

All'inizio della stagione successiva, quella del 1956/57, nonostante nella tifoseria ci fosse una certa fiducia nelle possibilitˆ di un buon risultato, non si riusc“ per˜ ad andare oltre al decimo posto. La presidenza della societˆ in quell'anno era affidata a Giulio Volont, un nome che comparirˆ per trentâanni negli annali del Saronno calcio.

La stagione 1957/1958 segno' una svolta nella storia del Saronno F.b.c.. Da quell'anno lâobbiettivo della societˆ sarˆ la promozione in Serie C, anche grazie all'arrivo di nuovi soci nel consiglio direttivo con al gradino pi alto il presidentissimo Umberto Beretta. I primi due tentativi non andarono a buon fine, per ben due stagioni il Saronno F.B.C. si classific˜ al secondo posto (solo la prima accedeva alla categoria superiore) mentre al terzo tentativo nella stagione 1959/60 la squadra biancoceleste surclass˜ tutte le avversarie e ritorn˜ in serie C. Fu uno degli anni pi memorabili nella storia della societˆ biancoceleste.

Si capi' subito che quello era l'anno buono; la squadra era infarcita di ottimi giocatori, la societˆ aveva trovato un presidente e un consiglio di amministrazione appassionato, il pubblico era tornato quello delle grandi occasioni.

La vittoria finale e la conseguente promozione in serie C ricordata da tanti tifosi di vecchia data come una delle pi belle pagine dello sport saronnese. Anche la figura del presidente Umberto Beretta ricordata ancora ai giorni nostri con un alone di leggendarietˆ, per aver saputo dare tante soddisfazioni ai saronnesi.

A conclusione di questo capitolo ricordiamo gli artefici dei quella affermazione. Presidente Beretta, vicepresidente Volonte', segretario Gilardoni, allenatore Lupi e i giocatori: Michelini, Rosina, Bosco, Peiti, Nobili, Rampinelli, Lombardi, Montrasi, Sala, Vetrano, Pozzi, Catano, Basilico, Broggi, Meggiorini, Minotti, Riccardi, Bettoni, Landini, Mustoni, La Rosa, Castorri.

Notiamo che per vincere quel campionato non era stato affidato niente al caso; una rosa di ventidue ottimi giocatori, e su tutti l'ex nazionale La Rosa ......continua



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