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MARCATORI
Panigada: 22
Scavo: 14
Pisano: 10
Borghi: 4
Chiarotto: 4
Ceriani: 3
Gruttadauria: 3
Sandrin: 2
Casorati: 1
Donghi: 1
interviste post partita sul sito:
PIERO DA SARONNO |

Gaetano
Gianetti

E' stato
dato allo stampe il libro sulla storia del Saronno: è in vendita nelle
librerie cittadine. Info
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LA STORIA DEL SARONNO A PUNTATE
Ogni mese ripercorreremo le principali tappe
dell'epopea del calcio saronnese.
Dal dopoguerra fino alla serie C degli anni '60
a cura di Luigi De Micheli
Si ritorn˜ a giocare nella stagione 1945/46 e la formazione
biancoceleste fu ammessa di diritto alla serie C raggruppamento
Nord dove vi rimase per tre stagioni fino a quando in seguito
ad un ulteriore ridimensionamento della categoria ( che diventava
di soli quattro gironi ) il Saronno F.B.C. fu costretto a ripartire
dal neo-istituito campionato di Promozione interregionale.
Il Saronno in serie C vi torno' quasi subito; dopo un primo
campionato, quello del 1948/1949 concluso brillantemente al
quinto posto su diciassette squadre, la stagione successiva
(1949/1950) vide i colori biancocelesti primeggiare dopo una
lunga battaglia con l'A.C. Vigevano e ritornare quindi alla
terza categoria nazionale.
In quegli anni la presidenza della societˆ fu tenuta prima dal
cavaliere Antonio Canti ed in seguito ai signori Landoni, Grisetti
e Pasquino.
Nella stagione sportiva 1950/1951 il Saronno disputo' un discreto
campionato; fu la migliore delle matricole di serie C e si tolse
anche qualche soddisfazione. La partita inaugurale, disputata
a Saronno il 24 settembre 1950, vide di fronte il Saronno F.b.c.
e il Casale (societˆ che pu˜ vantare anche uno scudetto nella
sua storia). La stagione successiva, e siamo al 1951/52 la squadra
si classific˜ all'undicesimo posto, virtualmente salva.
La doccia fredda arrivo' in estate quando la federazione decise
di allineare la serie C alla serie A e B, vale a dire istituendo
un campionato di serie C a girone unico di diciotto squadre.
Furono salvate solo le prime quattro squadre classificate di
quel campionato, il che porto' il Saronno a disputare l'anno
successivo un campionato di nuova istituzione la quarta serie.
Le stagioni 1952/1953, 1953/54, 1954/55 passarono senza sussulti;
quella del 1955/1956 iniziata fra critiche e pregiudizi si concluse
comunque con un altro discreto risultato per il Saronno che
raggiunse la salvezza senza troppi patemi d'animo.
All'inizio della stagione successiva, quella del 1956/57, nonostante
nella tifoseria ci fosse una certa fiducia nelle possibilitˆ
di un buon risultato, non si riusc“ per˜ ad andare oltre al
decimo posto. La presidenza della societˆ in quell'anno era
affidata a Giulio Volont, un nome che comparirˆ per trentâanni
negli annali del Saronno calcio.
La stagione 1957/1958 segno' una svolta nella storia del Saronno
F.b.c.. Da quell'anno lâobbiettivo della societˆ sarˆ la promozione
in Serie C, anche grazie all'arrivo di nuovi soci nel consiglio
direttivo con al gradino pi alto il presidentissimo Umberto
Beretta. I primi due tentativi non andarono a buon fine, per
ben due stagioni il Saronno F.B.C. si classific˜ al secondo
posto (solo la prima accedeva alla categoria superiore) mentre
al terzo tentativo nella stagione 1959/60 la squadra biancoceleste
surclass˜ tutte le avversarie e ritorn˜ in serie C. Fu uno degli
anni pi memorabili nella storia della societˆ biancoceleste.
Si capi' subito che quello era l'anno buono; la squadra era
infarcita di ottimi giocatori, la societˆ aveva trovato un presidente
e un consiglio di amministrazione appassionato, il pubblico
era tornato quello delle grandi occasioni.
La vittoria finale e la conseguente promozione in serie C
ricordata da tanti tifosi di vecchia data come una delle pi
belle pagine dello sport saronnese. Anche la figura del presidente
Umberto Beretta ricordata ancora ai giorni nostri con un alone
di leggendarietˆ, per aver saputo dare tante soddisfazioni ai
saronnesi.
A conclusione di questo capitolo ricordiamo gli artefici dei
quella affermazione. Presidente Beretta, vicepresidente Volonte',
segretario Gilardoni, allenatore Lupi e i giocatori: Michelini,
Rosina, Bosco, Peiti, Nobili, Rampinelli, Lombardi, Montrasi,
Sala, Vetrano, Pozzi, Catano, Basilico, Broggi, Meggiorini,
Minotti, Riccardi, Bettoni, Landini, Mustoni, La Rosa, Castorri.
Notiamo che per vincere quel campionato non era stato affidato
niente al caso; una rosa di ventidue ottimi giocatori, e su
tutti l'ex nazionale La Rosa ......continua
(torna indietro)
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